Conosciamo i criceti

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I criceti NON sono animali per bambini: sono molto piccoli, hanno ossa fragili, movimenti rapidi, non amano essere maneggiati e considerando che sono attivi da tarda sera all’alba , durante il giorno sonnecchiano nel loro nido e non vanno svegliati per nessun motivo futile, a maggior ragione non vanno disturbati per giocare, coccolarli.

Comprese le loro caratteristiche comportamentali, scoprirete quanto è piacevole la convivenza con questi animali. Va ricordato che non sono animali longevi: in media vivono intorno ai due/tre anni, questo perché hanno un metabolismo elevatissimo (quello russo e il siberiano vivono anche solo fino all’anno e mezzo).

Questo è un elemento che va assolutamente preso in considerazione nel caso in cui si decida di regalarne uno ad un bambino.

Il criceto e i suoi simili

I criceti non amano la compagnia dei loro simili ed è per questo che se proprio si sceglie di prenderli in coppia è meglio seguire alcuni accorgimenti.Abituarli alla presenza di un altro individuò sin da cuccioli è fondamentale e un buon consiglio è quello di tenere sempre una gabbia di riserva all’occorrenza per poter dividere i due litigandi.

Ancora meglio l’ ipotesi di comperare due gabbiette (ricordiamo che una grande gabbia non sarà mai abbastanza grande come lo spazio che avrebbero in natura).

Estremamente territoriali, se in natura vivono in colonie numerose in cui ogni nucleo si organizza il territorio per conto suo, in gabbia la smania di organizzare i propri spazi e averne il pieno possesso è portato all’estremo.

Le femmine sono molto più aggressive dei maschi, e generalmente due criceti dello stesso sesso finiscono per azzuffarsi, in particolare i maschi. Di conseguenza è preferibile la coppia maschio-femmina. In particolare il criceto dorato è estremamente aggressivo con i propri simili e la convivenza tra due individui adulti è impossibile.

Il criceto russo/siberiano ha più possibilità di convivere ma generalmente la sua vita è costellata di continue zuffe (molte delle quali innocue) corredate da scenate, squittii e vocalizzi vari e che possono trasformarsi da normale zuffa in scontro vero e proprio senza alcun motivo apparente.

Invece è più probabile che la convivenza riesca tra due criceti roborosky. Non devono mai essere messi nella stessa gabbia criceti di specie diverse se dovesse nascere tale esigenza consultate un veterinario esperto in materia.

Dobbiamo pensare che uno scontro tra loro difficilmente non produce animali feriti (ferite da medicare attentamente perché non si infettino, senza contare che per un animale così piccolo anche perdere una goccia di sangue non è poco), e purtroppo non sono rari i casi in cui uno dei due contendenti arriva ad eliminare l’avversario.

LA GABBIA

Spaziosa non smetteremo mai di ripeterlo , la gabbietta è il luogo dove il nostro pet passerà più tempo quindi scegliamola accuratamente. Innanzitutto deve essere disposta in senso orizzontale più che verticale , i criceti tendono ad arrampicarsi ma spesso può succedere che scivolando sbattano rovinosamente.

IMPORTANTE: sono da evitare assolutamente le gabbie con ripiani in sbarre o in grata, o che abbiano le sbarre sul fondo. Sono scomodissime per i piccoli, e causano danni alle zampette, da lievi (dermatiti, fastidi vari) a gravissimi (correndo possono slogarsi, o rimanere con una zampina incastrata tra le sbarre, con conseguenze molto serie come fratture, lesioni ai legamenti, problemi che portano molto spesso all’amputazione della zampa).

Nella gabbietta non devono mancare: ciotola per mangime, ciotola per la frutta e la verdura fresche, l’abbeveratoio, la ruota (i criceti devono poter camminare anche molto, la casetta in cui costruiranno il nido (non stupitevi se lo costruiscono fuori: probabilmente gradiscono un angolo più buio o semplicemente nella casa hanno caldo), i tubi esterni alla gabbia, un recipiente in cui mettere della sabbia (anche sabbia del mare, adorano rotolarsi nella sabbietta) e infine del legno o dei cubetti minerali per poter ricreare un ambiente il più possibile vario, che permetta all’animale di sfogare ogni giorno la sua curiosità e le sue incredibili energie.

Uno dei problemi più diffusi tra i criceti in cattività è infatti la noia, che li trasforma in animali grassi, tristi e pieni di tic (mordere in continuazione le sbarre è un comportamento tipico dell’animale annoiato e frustrato).

Per concludere, vi sarà eternamente grato se gli permetterete di uscire fuori dalla gabbietta; essendo molto curiosi si lanceranno in ogni angolo per esplorare la stanza quindi prima di farlo gironzolare assicuratevi che non ci siano zone pericolose per lui, qualsiasi ‘buco’ è irresistibilmente attraente, e riescono a infilarsi in spazi che a noi sembrerebbero minuscoli, anche dietro a mobili e divani. Fate attenzione a non lasciare loro nessun nascondiglio di questo genere, perché convincere un criceto a uscirne è molto difficile!!!

Serena Tagliaferro Written by:

Serena Tagliaferro nasce a Roma. Socia e volontaria di molteplici associazioni animaliste, dai primi giorni di vita ad oggi ha avuto con sè l'immensa presenza dei suoi animali: gatti, uccelli, roditori, pesci e tantissime altre specie che le hanno permesso di conoscerli, rispettarli e fondamentalmente a prendersene cura al meglio.

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