Gatti allo specchio!

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Specchio specchio delle mie brame… chi c’è dall’altra parte del reame?

E’ proprio vero: nel fantastico mondo dei gatti, non di facile interpretazione, ci troviamo di fronte a comportamenti davvero particolari.

Sarà capitato a tutti noi gattofili di trovare il nostro amato pet davanti allo specchio che miagola con insistenza e con fare curioso alla sua immagine riflessa.

I gatti spesso non si riconoscono nel gatto riflesso in particolare se sono dei cuccioli. La loro prima reazione sarà quella di provare ad afferrare quello che credono essere il loro compagno di giochi e non riuscendo nel loro intento, miagoleranno innervositi .

Se si riconoscono o no nello specchio dipende dalle loro capacità cognitive più o meno sviluppate .

Per aiutare il gatto a capire che quello riflesso nello specchio è lui, è utile prenderlo in braccio e rifletterci insieme a lui. L’associazione sarà più rapida.

Ma come facciamo a capire se un gatto si riconosce o meno nello specchio?

In primo luogo se il gatto non si riconosce nell’immagine riflessa tenderà ad avere atteggiamenti di diffidenza  come arcuare la schiena e gonfiare il pelo, confondendo la sua stessa immagine con la presenza di un intruso. Da buoni predatori i gatti sono molto veloci nel rilevare i movimenti ed è per questo che reagiscono alla propria immagine riflessa .

Il motivo è che i loro occhi hanno più bastoncelli, le cellule appunto che rilevano i movimenti.

È proprio il movimento che li porta spesso a fermarsi davanti alle immagini in televisione soprattutto se molto dinamiche. Esistono in commercio persino Dvd per tenere occupati i nostri mici.

Per concludere bisogna sapere che lo specchio, viene utilizzato come prova di intelligenza per le diverse specie, poiché per riconoscersi bisogna avere prima di tutto coscienza di se stessi.

Uno degli esperimenti praticati dagli studiosi è quello di disegnare una x sul corpo dell’ animale, visibile solo specchiandosi. Se l’animale, dopo aver visto il suo riflesso, cerca di ritrovarla significa che si riconosce.

Nel corso di vari esperimenti, ad esempio, è emerso come gli elefanti, una volta scoperto il segno, lo esplorassero con la proboscide, esattamente come faremmo noi se notassimo uno strano segno sul nostro viso. Secondo gli esperti, la capacità di riconoscersi allo specchio è collegato all’elevato grado di intelligenza e all’organizzazione sociale avanzata, ed è riscontrabile solo in alcune specie (oltre all’uomo), ovvero le scimmie, i delfini e gli elefanti.

I gatti, così come i cani attraversano diverse fasi della conoscenza, di solito all’inizio, messi davanti ad uno specchio, sono spaventati o incuriositi, ma solo successivamente cercano di stabilire un contatto. Per quanto gli studiosi ritengano che cani e gatti non siano in grado di avere consapevolezza di sé, dopo un’annusata, in genere riconoscono che l’immagine riprodotta nello specchio non è una minaccia.

Serena Tagliaferro Written by:

Serena Tagliaferro nasce a Roma. Socia e volontaria di molteplici associazioni animaliste, dai primi giorni di vita ad oggi ha avuto con sè l'immensa presenza dei suoi animali: gatti, uccelli, roditori, pesci e tantissime altre specie che le hanno permesso di conoscerli, rispettarli e fondamentalmente a prendersene cura al meglio.

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