Interpretare il linguaggio dei gatti

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Impenetrabili, diversissimi tra di loro, i nostri gatti si mostrano come entità dai molteplici caratteri.

Il linguaggio del corpo può aiutarci a decifrare qualcuno dei loro misteri, facendo luce su stati d’animo, richieste ed emozioni del nostro micio.

Si strofina contro le gambe delle persone? È il suo rituale di benvenuto, il suo modo di salutarci. Ma, nello stesso tempo, è un modo per sentire l’odore e per marchiare l’uomo con il suo: lo scambio di odori è molto importante per il gatto e lo fa sentire più a suo agio con i padroni.

Fa le ‘’paste’’ ? È un comportamento infantile che il gatto manterrà per tutta la vita. Quando vede una persona seduta e con il ventre libero il micio riceve segnali simili al richiamo di mamma gatta per la poppata. Così ridiventa cucciolo, ed esegue sulla pancia o sulle ginocchia tutti quei movimenti d’impastatura (detta anche “danza del latte”), necessari a procurarsi il latte materno.

Muove la coda in certe situazioni? Di solito si crede che il gatto sia arrabbiato, ma in realtà l’animale dimostra di trovarsi in uno stato conflittuale: vorrebbe fare due cose nello stesso momento, ma una esclude l’altra. Dunque, quando il gatto è attratto da due desideri opposti, la sua coda reagisce come se il corpo fosse prima spinto da una parte e poi dall’altra.

Soffia? Quando il micio si trova in una situazione pericolosa, emette un suono (soffio) molto simile a quello prodotto da un serpente arrabbiato nella stessa condizione. Il sibilo di un gatto invece è un chiaro segno di aggressione o di autodifesa. Questo indica che l’animale è molto infelice, si sente minacciato o spaventato, oppure sta combattendo o si prepara a lottare.

Arcua la schiena e drizza il pelo? Solitamente assume questo comportamento quando si sente minacciato da un cane o durante un combattimento tra gatti. Il gatto arcua la schiena, solleva il pelo e si mette di traverso rispetto al suo nemico, per ottenere un effetto d’ingrossamento e spaventare l’avversario.

Si fa le unghie sui divani o sulle poltrone? La prima motivazione è per affilarsi le unghie. Graffiare poltrone e divani rappresenta un ottimo allenamento di rafforzamento nello sfoderare e ritirare le unghie, per catturare le prede, combattere o arrampicarsi. È anche un modo per lasciare il proprio odore e marchiare il territorio.

Si arrampica in alto? Serve a controllare il suo territorio ma anche per tenere d’occhio una preda, per riposare in tranquillità, per “parlare” con i padroni. Molto spesso, infatti, per salutare l’uomo e per ricevere coccole e attenzioni, i gatti cercano luoghi elevati (il tavolo, la credenza, i mobili della cucina), grazie ai quali la comunicazione è più diretta.

Tramite il linguaggio del corpo il gatto può anche segnalare un disturbo o uno stato di malattia. Meglio portalo dal veterinario se:

È inappetente, trascura la pulizia e il pelo comincia a essere arruffato e sporco, se s’isola da tutti e se ne sta acciambellato in un angolo oppure se si gratta di continuo, si lecca spesso o si strappa il pelo. Altro segno di sofferenza è la deglutizione continua.

Serena Tagliaferro Written by:

Serena Tagliaferro nasce a Roma. Socia e volontaria di molteplici associazioni animaliste, dai primi giorni di vita ad oggi ha avuto con sè l'immensa presenza dei suoi animali: gatti, uccelli, roditori, pesci e tantissime altre specie che le hanno permesso di conoscerli, rispettarli e fondamentalmente a prendersene cura al meglio.

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