Meritate vacanze arriviamo! E il nostro gatto?

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Il gatto, come e’ ben noto, non ama i spostamenti dal suo territorio o almeno si abitua con più difficoltà a questi cambiamenti rispetto al cane.

Come possiamo gestire la nostra partenza senza scombussolarlo?

Una delle caratteristiche che rende il gatto un animale fantastico e’ l’autosufficienza ed è per questo che vi consigliamo di non portare con voi il vostro micio se la durata della vacanza non supera i 4-5 giorni.

In questo caso potremo coinvolgere una persona fidata che se ne occupi due volte al giorno, una volta la mattina e poi la sera. In alternativa si può pensare ad un cat-sitter. Riguardo a questa figura dobbiamo tener conto dell’affidabilità della persona quindi accertarsi delle referenze e delle esperienze in materia, se poi volete lasciare in ottime mani il vostro micio assicuratevi che il cat-sitter sia automunito per eventuali emergenze, non si sa mai!

Arriviamo alla terza opzione: le pensioni.

Ne esistono moltissime, ma prima di prenotare il soggiorno per il vostro micio, vi consigliamo di andare di persona assicurarvi che la struttura sia autorizzata quindi a norma e importantissimo che ci sia sempre a disposizione un veterinario.

Lasciare un gatto in un luogo a lui sconosciuto, con altri ospiti e magari di altre specie potrebbe causare il lui uno shock importante, ecco perché la scelta della pensione e’ davvero l’ultima delle ipotesi. Ci tengo comunque a sottolineare quali sono i principali servizi che deve offrire la pensione al nostro micio:

-Certificazioni e idoneità all’esercizio e qualifiche del personale.

-Igiene e pulizia

-Spazio privato, esterno e interno a garantire l’attività motoria quotidiana del vostro micio.

-Controllo della temperatura negli ambienti, quindi ambienti ben areati in estate ben riscaldati di inverno.

-box (non gabbie) ben isolati l’uno dall’altro per evitare incontri fisici con gli altri ospiti.

Serena Tagliaferro Written by:

Serena Tagliaferro nasce a Roma. Socia e volontaria di molteplici associazioni animaliste, dai primi giorni di vita ad oggi ha avuto con sè l'immensa presenza dei suoi animali: gatti, uccelli, roditori, pesci e tantissime altre specie che le hanno permesso di conoscerli, rispettarli e fondamentalmente a prendersene cura al meglio.

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