Meteorologia felina

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Una delle tante capacità note del gatto è quella di saper intuire i cambiamenti atmosferici. Per chi non ha mai avuto gatti, o comunque non si è mai trovato a osservare i loro comportamenti prima di un temporale, questo argomento risulterà affascinate ma poco credibile. Chi invece li ha può divertirsi a riscontrarli qui insieme a noi.

 

Varie credenze popolari ci descrivono come il gatto, nella sua consueta toletta, usi pulirsi dietro le orecchie  con la zampa dall’alto. Questo indicherebbe pioggia e perché no, temporali!
Le capacità di previsione del gatto variano a seconda delle diverse culture, e ovviamente vanno
interpretate; in Danimarca il gatto annuncia la pioggia correndo senza sosta, salti ed arrampicate faranno da cornice alla  tempesta.  Francia e Italia ci raccontano di un gatto, come già anticipato, che si pulisce da dietro le orecchie e che passa molto tempo in finestra, se invece volta la schiena al fuoco possibile che nevicherà.
I mici Cinesi ammiccano con gli occhi , quelli scozzesi strofinano il muso sulla zampa del tavolo.
In realtà si ritiene che il gatto diventi nervoso perché il suo manto si carica di elettricità e le piccole scariche,  che si producono quando sfiora un oggetto qualsiasi, hanno l’effetto di eccitarlo tanto da farlo correre follemente e pulirsi più del solito per via dell’estrema sensibilità dell’epidermide, provocata dall’elettrostaticità nel pelo.
Ben inteso, questa meteorologia felina non è sempre attendibile, come del resto quella umana.

Serena Tagliaferro Written by:

Serena Tagliaferro nasce a Roma. Socia e volontaria di molteplici associazioni animaliste, dai primi giorni di vita ad oggi ha avuto con sè l'immensa presenza dei suoi animali: gatti, uccelli, roditori, pesci e tantissime altre specie che le hanno permesso di conoscerli, rispettarli e fondamentalmente a prendersene cura al meglio.

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