Profilassi e prevenzione contro zanzare e pappataci

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Insetti ematofagi, le zanzare e i pappataci (pappare in silenzio), si nutrono con il sangue di esseri umani e animali e possono essere vettori di malattie. Vediamo quali sono le malattie più diffuse nel nostro territorio e come monitorarle.

La leishmaniosi

La leishmaniosi è una zoonosi (malattia che può essere trasmessa dall’animale all’uomo), monitorata quindi dal Servizio Sanitario Nazionale. Questa malattia è veicolata dalla puntura del Phlebotomus papatasi, comunemente chiamato pappatacio, insetto simile alla zanzara, colpisce principalmente da maggio ad ottobre e preferibilmente dal tramonto all’alba.

È presente in tutto il mondo, tranne, a quanto pare, in Australia, ma principalmente si trova in aree vicino al mare o nelle zone tropicali. È una malattia cronica, particolarmente grave, che provoca al cane danni progressivi. Per questo è necessario verificare quanto prima se il nostro animale ha contratto l’infezione.

La Filariosi cardiopolmonare e sottocutanea

Malattia parassitaria che colpisce cani e gatti attraverso la puntura delle zanzare.

Esiste in due forme quella cardiopolmonare , dovuta a Dirofilaria immitis,e quella sottocutanea, dovuta a Dirofilaria repens.

Nella filariosi cardiopolmonare il parassita, entrato nel circolo sanguigno, raggiungerà il cuore stabilizzandosi e diventando adulto fino a raggiungere lunghezze come 15 centimetri. Si tratta di parassiti simili a piccoli vermi bianchi che nella filariosi sottocutanea, invece, si andranno a stabilizzare appunto sotto cute.

Il ciclo biologico è uguale e la trasmissione avviene sempre per attraverso la puntura delle zanzare.

La Mixomatosi

La mixomatosi è una malattia virale molto contagiosa e che provoca nel coniglio un’elevata mortalità.

La malattia può trasmettersi sia direttamente (un coniglio ammalato infetta uno sano che gli sta accanto sia in modo indiretto quindi attraverso vari tipi di vettori, in particolare insetti e artropodi (zecche, acari, pidocchi, zanzare, pulci, flebotomi).

La prevenzione è l’unica soluzione per evitare di far ammalare il coniglio perché non esistono cure.

A partire da 60 giorni di vita del coniglio si possono eseguire le vaccinazioni fondamentali, da ripetere per tutta la vita.

Ora conosciamo il nemico e possiamo difendere i nostri pet attraverso profilassi e prevenzione.

Il nostro veterinario saprà consigliarci i modi e i tempi giusti per poter affrontare le problematiche che comporta l’estate.

Serena Tagliaferro Written by:

Serena Tagliaferro nasce a Roma. Socia e volontaria di molteplici associazioni animaliste, dai primi giorni di vita ad oggi ha avuto con sè l'immensa presenza dei suoi animali: gatti, uccelli, roditori, pesci e tantissime altre specie che le hanno permesso di conoscerli, rispettarli e fondamentalmente a prendersene cura al meglio.

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