Il sonno del bambino dai 6 ai 12 mesi

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Al momento della nascita il neonato trascorre, fatto salvo eventuali problemi di salute, prematurità, sofferenze,  deficienze cerebrali o altro, la maggior parte del tempo a dormire. Man mano che cresce le ore si riducono, arrivando, intorno ai sei mesi al riconoscimento del ritmo sonno notturno, veglia diurna con uno o due riposini.

Quel che spesso accade è che i neogenitori, alle prime armi, stanchi di giornate lavorative di vario tipo, alla sera non vedano l’ora che il piccolo dorma, sia per fare cose in casa, sia per riuscire a scambiare due parole.

Ora  può accadere che ci si metta a cullare il piccolo per addormentarlo, come si arriva alla follìa di caricarselo in macchina perché “altrimenti non dorme”.

Come ho già detto, il riposo per il bambino è un’esigenza del tutto naturale per cui, a meno che non ci siano problemi respiratori, comuni nei prematuri, nei nati a termine il sonno notturno non dovrebbe mai costituire un problema.

Quello che il mio lavoro di consulente familiare mi fa notare è che,  genitori amorevolissimi, armati dalla migliori intenzioni, invece di aiutare il bambino a trovare il suo ritmo naturale, s’inventano rituali complicatissimi, vivendo totalmente a servizio del nascituro, dimenticandosi di se stessi.

Cullano il bambino in braccio e, come lo mettono nel lettino, giustamente, sentendo variazioni di temperatura, dalle braccia al lettino freddo, si svegliano dopo 10 minuti  – e giù a cullarlo altre due ore.  Insomma vedi al nido genitori stravolti da nottate in bianco :“Non dorme mai!!!!!” e genitori  che gongolano:“Il nostro è un angioletto, dorme sempre!”

Come siete stati da piccoli?  – forse addirittura i vostri genitori vi hanno detto :”Non dormivi mai, ci hai fatto passare due anni d’inferno!”  cosa che potrebbe addirittura creare in voi un’aspettativa negativa analoga:”Io non dormivo, vedrai che sarà uguale a me!”

Ecco una serie di considerazioni  e indicazioni fondamentali:

  1. Il figlio l’avete fatto in due, quindi geneticamente, potrebbe essere come quel ghiro di vostro nonno!
  2. Se siete preoccupati che non dorma comincerete ad agitarvi già dalla cena e il neonato si agiterà perché vi vede preoccupati. Legge il vostro respiro, l’atteggiamento fisico e vi modella in automatico, senza doverci pensare due volte. Se siete agitati, dato che siete il suo filtro del mondo, si agiterà istintivamente. Quindi prima cosa state calmi. Come diceva la mia ostetrica: la camomilla bevitela te!
  3. Il neonato il giorno dopo non deve andare al lavoro, come probabilmente dovete fare voi. Se sperate di riposarvi quando lei o lui dormiranno, rischiate di non riposare. Invece di agitarvi come trottole, facendo mille cose perché:”Dopo dobbiamo stare in silenzio che al minimo rumore si sveglia!” e trattenete pure il respiro, voi non siete genitori, siete dei masochisti travestiti da genitori. Smettetela di fate tutto in funzione sua. Conosco bambini che già dall’età di un anno si addormentano mentre lo stereo diffonde i Metallica, perché erano abituati così da quando erano in pancia della mamma.  Quindi, mettete su un disco, un cd e rilassatevi voi per primi.
  4. Se vostro figlio è nato sano, allattato al seno, non dovrebbe soffrire di coliche gassose, a meno che non abbiate una dieta basata su latte di mucca, mozzarella e broccoli, allora rivedrei un po’ la dieta, per voi e per i piccolo. Anche se consumate caffè e cioccolata, potrebbero tenerlo sveglio.
  5. Se state introducendo cibi nuovi nella sua dieta, non abbiate fretta di farlo, se vedete che questo altera un sonno che prima era bello sodo ed ora è diventato leggero e disturbato, non c’è fretta nello svezzamento, non gli mancheranno nutrienti. Il neonato non deve essere una ciccia bomba, anche se è magrolino potrà godere di ottima salute, anzi, sarà più agile, si muoverà di più e la stanchezza lo renderà più arrendevole al sonno notturno. Il 27% dei bambini italiani è obeso, pensaci prima di rimpinzare tuo figlio come se non ci fosse un domani.
  6. Cercate di notare se ci sono cambiamenti di qualunque genere nella sua vita, dall’ingresso al nido, ad un parente che lo smaneggia troppo , soprattutto nelle ore di poco precedenti al sonno. Anche una fatica eccessiva può rendergli difficile l’addormentamento. Pensate quando capita a voi, siete andati ad una festa e vi siete divertiti così tanto che, una volta arrivati a casa non vi riesce proprio di chiudere occhio perché avete troppa adrenalina in corpo Anche per loro è la stessa cosa.
  7. I bambini sono molto routinari, amano i rituali di tutti i generi. Quando diventano più grandicelli sono capaci di chiedervi la lettura di una favola, sempre la stessa , per ore e giorni, mesi consecutivi. Tenete conto di questo quando vedete delle variazioni nella qualità e quantità del loro sonno notturno, le abitudini per loro sono piacevoli ed estremamente rilassanti. Se spostate il loro lettino un giorno si e un giorno no, se state ristrutturando casa, se avete traslocato, non aspettatevi che ne sia entusiasta. Vi presenterà il conto, che vi piaccia o meno.
  8. Il Feng Shui, se applicato con competenza, può aiutarvi a riequilibrare gli assetti della casa e della sua cameretta, rendendola un luogo accogliente, caldo e cromaticamente settato sulla gamma delle tinte che conciliano il sonno. Se trovate il Feng Shui complicato, il consiglio semplicissimo è: colori pastello, neutri – per carità cerchiamo di non condizionarlo col rosa e il celeste in base al sesso  – evitate viola, rosso e tinte fluorescenti.
  9. Last but not least abituatelo al ricambio d’aria notturno anche d’inverno, evitate di abbassare completamente la tapparella o la chiusura totale delle imposte, uno spiraglio di luce mattutino aiuterà l’assimilamento dei ritmi naturali sonno veglia, a tutti, voi per primi, genitori cari.

Per questo e  altro: 3396657990 e passa la paura.

Susanna Pistone Written by:

Dott. ssa Susanna Pistone http://www.susannapistone.com facebook: Susanna Pistone Pistone

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