Parenti ingerenti, aiuto!

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Parenti ingerenti che approfittano delle feste, Aiuto!

Sono appena finite le feste di Natale e incombe la Befana…

E cosa succede durante queste feste? Che parenti vari hanno occasione di vedervi all’opera come genitori e, ahimè, non perdono occasione di darvi consigli indesiderati.

Ora una serie di consigli andrebbero dati ai parenti, primo fra tutti, NON date consigli indesiderati, nessuno ve li ha chiesti!

Però difficilmente quei parenti leggeranno questo articolo, mentre invece lo leggerete voi, genitori, più o meno novelli…

Questo articolo non pretende di essere esaustivo dell’argomento, ma darvi spunti per alleggerire tutta la questione… e magari ci fossero stati articoli così, quando ho tirato su le mie figlie, perché mi ci sono trovata in queste situazioni e me la sono dovuta cavare da sola, senza consulenti, né coach.

Quindi, come fare quando i parenti ingeriscono su quel che fate con i vostri figli, con la migliore delle intenzioni, intendiamoci, ma condizionando pesantemente la vostra vita familiare?

Potrei dirvi di fare come il cinese che ha aperto un negozio di casalinghi sotto casa vostra, sorridete e dite “Ce l’ho ce l’ho!” E continuate a fare quello che facevate prima, ma credo che da me vogliate qualche indicazione più seria e meno cabaret e avete ragione.

  • Non prendete quello che vi viene detto sul personale, in ogni caso stanno intervenendo su un vostro comportamento quindi verificate in modo più neutro possibile se ci possa essere anche un’ombra di utilità in quello che vi viene detto, se c’è ringraziate, se non c’è, sorridete, come il cinese di cui sopra e passate oltre.
  • Quando una persona dà un consiglio non richiesto può aver bisogno di conferme su suo operato di genitore, può avere un ricordo che riaffiora. Forse ha fatto un errore a suo tempo e vi ha rimediato col consiglio che vuole per forza elargirvi. Declinate con garbo e gentilezza e se vi piace, prendetevi pure la libertà di dire che, visto che comunque qualcosa si sbaglia sempre, come genitori, preferite sbagliare nel vostro stile personale. Forse non capiranno cosa dite, ma che non siete interessati, si.
  • Soprattutto al sud, le figure materne tendo al matriarcato, se poi queste supermamme/nonne si sono prevalentemente occupate dei figli, si sentono quasi offese, anzi, senza quasi, si offendono se non svezzate i figli come dicono loro, se non li rimpinzate, perché ciccione è meglio che magro, perché “altezza mezza bellezza” e via discorrendo di proverbio in proverbio, fino a togliere al malcapitato genitore ogni possibilità di fare a modo suo.

Avranno da ridire su tutto: quanto mangia, cosa mangia, perché questo si e quello no, perché è vaccinato, perché non lo è, perché non è battezzato, perché non ha i buchi alle orecchie (se è femmina, ma vedo anche bimbi con orecchini adesso) perché è vestito così pensante, così leggero… insomma, un fuoco di fila che neppure a Bill Clinton dopo il caso della Lewinsky gli avevano fatto più domande e più obiezioni.

In questi casi potete fare come il cinese e sorridere, ma ci vuole molto self-control. Potete far finta di ascoltare mentre avete l’auricolare con la vostra musica preferita ( ma questa lo ammetto è più da adolescente che subisce una predica indesiderata. Oppure potete considerare che sono diversi da voi. Non hanno letto quel che avete letto voi, non hanno vissuto dove vivete voi, né avuto le vostre esperienze. Non hanno fatto le vostre scelte. Potrebbero essere i vostri stessi genitori, siete cresciuti con loro, eppure siete diversi. A volte vi accorgerete che, in un momento di smarrimento genitoriale, affioreranno dei comportamenti che vi faranno dire: ”Ma questo non sono io, da dove viene fuori questa cosa?” Non c’è da preoccuparsi, già che ne siete consapevoli, state un bel pezzo avanti.

Essere genitori non vuol dire dover essere perfetti, ma fare il meglio che si più. Saper riconoscere quando si è sbagliato e anche ammetterlo e chiedere scusa. Un tempo questa cosa sarebbe stata inconcepibile, adesso si. Non è la perfezione impossibile che ci renderà più sicuri ed efficaci, ma la consapevolezza che noi siamo fatti di coscienza e di pensiero…. Ma di questo parleremo in un altro articolo

Alla prossima

Per approfondimenti sullo sviluppo del potenziale umano, vi consiglio la lettura del libro “The Element” di Ken Robbins edito da Mondadori

 

Susanna Pistone Written by:

Dott. ssa Susanna Pistone http://www.susannapistone.com facebook: Susanna Pistone Pistone

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