Reflusso gastroesofageo – parte seconda

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Diagnosi e cura del reflusso

Nella mia esperienza la diagnosi di reflusso si può fare in quasi tutti i casi con la semplice compilazione del seguente questionario. Se il punteggio supera gli otto punti, il bambino ha il reflusso. Se la sua sofferenza causa molto disagio a se stesso e alla famiglia, allora è giustificato iniziare la cura che vi descrivo sotto. Ovviamente, l’ideale sarebbe che tutto questo venisse fatto, se possibile, con la supervisione di un pediatra o di un gastroenterologo.

Questionario per il reflusso

Sezione I: Primi sei mesi

1. il piccolo/la piccola ha rigurgiti frequenti e a distanza anche di varie ore dalla poppata? (per rigurgito si intende l’emissione dalla bocca di contenuto gastrico che avviene senza sforzi o conati)

da 2 a 5 al giorno 3 punti

da 5 in su 5 punti

2. Il bambino dà l’impressione che ogni tanto gli venga su l’acido e che lo rimandi giù, talvolta con un’espressione di disgusto?

1 volta al giorno 2 punti

da 2 a 10 5 punti

3. ha il singhiozzo più di una volta al giorno?

da 1 a 3 volte al giorno 3 punti

da 4 in su 5 punti

4. ha ruttini frequenti, anche a distanza di varie ore dalla poppata?

da 2 a 4 volte al giorno 2 punti

da 5 in su 5 punti

5. ha episodi sporadici di vomito doloroso e a getto?

1 volta alla settimana 3 punti

da 2 in su 5 punti

6. ha un’agitazione costante (“non sta mai fermo”), sia nella veglia che nel sonno?

2 punti

no 0 punti

7. ha “coliche”, cioè crisi di pianto di dolore, non spiegate dal pediatra in altro modo?

di tanto in tanto 1 punto

1 volta o più al giorno 3 punti

8. ha spesso una poppata “difficile”, disturbata da frequenti irrigidimenti e arcuamento del dorso, pianti e distacchi dal seno (o dal biberon) e interruzione della poppata stessa, malgrado sia evidentemente affamato/a?

1 volta al giorno 2 punti

> 1 volta 3 punti

9. ha la tendenza a tenere il collo piegato da un lato, tanto da aver fatto pensare a un problema muscolare o neurologico?

talvolta 2 punti

usualmente 4 punti

Sezione II: dai sei mesi all’anno

1. nei primi sei mesi ha presentato sintomi elencati nella Ia sezione (leggerla)?

2 sintomi 2 punti

3 sintomi 3 punti

>3 sintomi 5 punti

2. presenta ancora rigurgiti?

meno di due volte a settimana 0 punti

più di due volte a settimana 5 punti

3. ha episodi di vomito a getto, spontanei o stimolati da tosse, pianto o altro?

1 alla settimana 3 punti

> 1 alla settimana 5 punti

4. ha spesso il singhiozzo?

1 volta al giorno 2 punti

da 2 in su 5 punti

5. ha il sonno interrotto da risvegli con pianto?

almeno 2 volte per notte 2 punti

da 3 in su 5 punti

6. durante la notte richiede acqua o altro liquido?

1 volta 1 punto

2 volte 2 punti

da 3 volte in su 3 punti

7. ha la tendenza a tenere il collo piegato da un lato, tanto da dare l’impressione di

avere un problema muscolare o neurologico?

talvolta 1 punto

usualmente 4 punti

8. episodi in cui piange di dolore, senza motivi appurati dal pediatra?

da 1 a 2 alla settimana 2 punti

da 3 in su 5 punti

Cura del reflusso

Tengo a precisare che la cura che sto per descrivervi è quella che prescrivo personalmente a tutti i bambini affetti da reflusso che vengono alla mia diretta attenzione. E’ decisamente diversa da quella che viene suggerita dai miei colleghi pediatri e gastroenterologi, che prescrivono spesso medicinali come gli inibitori della pompa protonica (omeprazolo ecc.), senza fare molto caso all’addensamento del latte ed agli accorgimenti nella somministrazione dei liquidi che io ritengo essenziali. Il risultato è che, nella mia esperienza, la terapia da me adottata funziona nettamente meglio…

Per i bambini allattati al seno

I bambini allattati al seno nel reflusso hanno un vantaggio e uno svantaggio:

Il vantaggio è che il latte materno, per essere digerito non richiede la secrezione di una grande quantità di acido da parte dello stomaco e perciò il liquido che ritorna verso l’esofago non è fortemente irritante. Infatti i bambini allattati al seno che hanno il reflusso in genere non stanno così male come quelli allattati artificialmente e peggiorano nettamente se prendono delle aggiunte di latte artificiale, proprio perché questo richiede più acido per essere digerito.

Lo svantaggio è che il latte materno non si può addensare e perciò il bambino allattato al seno non può usufruire di una delle misure più efficaci per combattere il reflusso, cioè quella di una dieta esclusivamente solida.

In caso di allattamento al seno comunque è giusto provare a curare il reflusso solo con la somministrazione del Maalox, nelle dosi indicate più avanti (anchor). Se così si riesce ad ottenere un miglioramento notevole e la qualità della vita del bimbo e della famiglia diventa accettabile, si continua col Maalox per tutto il tempo necessario, anche per mesi.

Altrimenti, nei casi in cui il bambino soffre molto e, dopo qualche settimana di prova, non si ottiene alcun miglioramento col solo antiacido, la nostra esperienza ci suggerisce che l’unico modo per migliorare decisamente la situazione è di passare interamente al latte artificiale addensato come descritto qui di seguito. Diciamo interamente, perché anche una sola poppata di latte materno al giorno, per il fatto che introduce un liquido nello stomaco, potrebbe inficiare i risultati della terapia.

Per i bambini allattati artificialmente e per quelli già svezzati

Addensamento con crema di riso del latte per il reflusso

Addensare sempre il latte che si somministra al bambino, a qualsiasi età, nel modo seguente:

Preparazione del latte

Se si usa un latte in polvere, prepararlo prima dell’addensamento, usando 35 cc. di acqua per ogni misurino di polvere, invece dei 30 cc. usualmente raccomandati.

Se si usa un latte artificiale già liquido o il latte vaccino (dopo i sei mesi), diluirlo con 20 cc. di acqua per ogni 80 cc. di latte.

Tutto ciò per assicurare al bambino un buon apporto di acqua, soprattutto nella stagione calda.

Addensamento con crema di riso

Addensare il latte così preparato in un frullatore (in modo che venga omogeneo) aggiungendovi un misurino (quello del latte) di crema di riso precotta (Decoriso) per ogni 30 cc. di latte. La consistenza finale deve essere quella di uno yogurt denso.

Somministrare questo pasto al bambino in un biberon con una tettarella “per le prime pappe”, con un taglio “a stella”.

Niente liquidi

Durante la cura non somministrare mai liquidi liberi (né acqua, né camomilla né succhi di alcun genere), perché tendono a ritornare su portandosi dietro il latte addensato e le pappe e pregiudicano quindi il risultato della terapia. I fluidi forniti dal latte addensato sono più che sufficienti per le esigenze del piccolo.

Gestione cauta dei liquidi

I liquidi peggiorano sempre il reflusso gastroesofageo e perciò dovrebbero essere evitati. Durante i primi mesi il bambino ne prende comunque abbastanza nel latte, anche se addensato nel modo descritto sopra. In seguito, durante lo svezzamento, anche nelle pappe cotte ci sarà abbastanza acqua per le sue esigenze, ammesso che a tali pappe non si aggiunga sale in abbondanza e che il bambino non prenda mai alimenti zuccherati (attenzione agli omogeneizzati di frutta!).

Nella stagione calda però, o quando il piccolo comincia a muoversi più vigorosamente e a sudare molto, può diventare comunque necessario somministrargli dell’acqua “libera”. In questo caso bisogna cercare di farlo rispettando quattro regole fondamentali:

1. Se il bambino sembra assetato, offrirgli solo acqua, mai liquidi dolci o acidi come la camomilla e i succhi di frutta.

2. Abituarlo a bere solo durante il giorno e solo piccole quantità per volta (dieci cc. al massimo), anche se molto spesso. Mai bicchieri pieni.

3. Non somministrare più acqua (tanto meno latte non addensato!) né a cena né dopo cena, né durante la notte.

4. Evitare cibi molto salati (come il prosciutto) e quelli molto dolci, perché possono provocare la sete, costringere il bambino a bere di più e quindi rischiare un peggioramento dei sintomi.

Se desideri approfondire questo argomento leggi l’introduzione del mio ultimo libro “Il reflusso gastroesofageo nei bambini. Puoi acquistarlo sul mio sito

Roberto Albani Written by:

Il suo sito è Roberto Albani Pediatra

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