Come spiare meglio il vicino

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Siete anche voi curiosi ed attenti osservatori del mondo che vi circonda? Vi interessa quello che fanno i vostri vicini di casa? Sarà necessario anche per voi pulire le finestre. E pulire le finestre, come anche i tavoli in vetro, non è impresa facile ma necessaria. Dicono che si brucino 110 Kcal ogni 30 minuti pulendo i famosi vetri, non che questo mi consoli più di tanto. A me personalmente riesce malissimo, rimangono segni e aloni che non vorrei, quando ci pensa Antonio invece tutto brilla. Antonio è l’uomo della mia vita, il mio fedele aiutante casalingo da 24 anni, solo che anche lui va in vacanza ogni tanto (panico).

Secondo Antonio il tempo migliore per svolgere questo ingrato compito è quando sia la temperatura che la luce sono moderate. Le finestre non vanno pulite quando è molto soleggiato perché potrebbe causare un’asciugatura troppo veloce con conseguente comparsa di aloni e striature. Se il cielo è nuvoloso non si vedono le macchie, se piove perderete tempo e basta.

1. rimuovere il grosso dello sporco prima di iniziare la pulizia, così da mantenere anche l’acqua con la quale lavate il più pulita possibile. Si può utilizzare una spazzola apposita o un panno.

2. Utilizzare l’acqua distillata può certamente risultare di aiuto in quanto impedisce la calcificazione. Meglio se tiepida, basta aggiungere una piccola quantità di detergente tradizionale (o di aceto o amido di mais, che sono una chicca contro il calcare) per ottenere una soluzione imbattibile. In questo caso persino le verdure possono tornare utili: tagliate una patata a metà e strofinatela sul vetro

3. Buone notizie niente detersivi! Un secchio con acqua, un panno di cotone e uno di microfibra per asciugare sono sufficienti per una prima pulizia. Evitate le spugne per piatti, perché il lato ruvido può graffiare e rovinare i vetri.

4. Se proprio volete esagerare: aggiungete una piccola quantità di detergente tradizionale (o di aceto o amido di mais, che sono una chicca contro il calcare.

5. Dopo aver rimosso il grosso, pulite il telaio e la struttura della finestra, dove si accumula l’umidità. Poi, via ai vetri! Se necessario, cambiate l’acqua quando vedete che è diventata troppo sporca. Cercate di limitare l’uso di saponi e detergenti: è proprio il formarsi di troppa schiuma a causare aloni inestetici e macchie. Il nostro consiglio: pulite sempre prima l’interno delle finestre, la parte più pulita. In questo modo potrete utilizzare la stessa acqua più a lungo, evitando gli sprechi e il fastidioso avanti e indietro dal rubinetto.

6. Per asciugare o un panno in microfibra, un panno in cotone o un lavavetri. Se scegliete il lavavetri (utilissimo anche per la doccia) Ora siete pronti per l’asciugatura: cominciate nell’angolo in alto a sinistra e continuate in orizzontale verso il basso. Pulite il lavavetri dopo ogni passata con un panno o della carta assorbente, alla fine potete asciugare le ultime zone umide con un panno di microfibra o di camoscio.

Se poi tutto questo per voi è troppo fate come me, chiamate Antonio!

Elena Biondi Written by:

Elena Biondi, tata da oltre 15 anni, consulente familiare dopo due lauree e due master ha deciso di aprire un'attività dalla radici tutte italiane ma con uno sguardo alle tecnologie europee. Ama molto i punti ma tende a collezionare virgole. Come manager di Non Solo Babysitter, per questo blog, si occuperà con gran piacere di rispondere alle vostre domande e di fornirvi link ed informazioni utili su come trovare la giusta scuola, asilo, attività per i vostri piccoli. Oltre a guidarvi nella scelta della Tata o Colf o Assistente più adatta.

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